La prima

Le elezioni del 4 marzo hanno avuto un esito che ha prodotto un cataclisma nel panorama politico. Un diffuso bisogno di cambiamento ha portato alla vittoria del Movimento 5 Stelle e, all’interno del centrodestra, la Lega ha prevalso lucrando sui sentimenti di inquietudine, insicurezza e paura. Dopo un lungo periodo di gestazione, queste due forze politiche hanno dato vita all’attuale governo, sbilanciato in realtà soprattutto sulle posizioni leghiste. Le successive elezioni amministrative hanno fatto registrare la conquista da parte dell’asse Movimento 5 Stelle – Lega di tanti comuni storicamente amministrati dal centrosinistra.

In un clima crescente di intransigenza, aggressività (specialmente sui social), intolleranza e cattiveria ne è conseguita un’oggettiva ed inquietante svolta a destra.

È quindi il momento di dire che non si accetta questa deriva, questo stato di cose e di impegnarsi, partendo dai propri territori, a invertire la direzione. E lo vogliamo dire, innanzitutto, a quegli elettori che hanno votato il Movimento 5 Stelle, ritenendolo la forza meglio in grado di arginare lo spostamento a destra dell’asse politico: non è andata così. E a loro rivolgiamo un sincero invito: avviciniamoci nella messa a fuoco delle questioni da affrontare, confrontiamoci sulle risposte da dare, condividiamo i valori di una comunità solidale.

Non sottovalutiamo i segnali che ci arrivano.

La storia ci insegna che l’indifferenza può essere letale e il messaggio cristiano ci ricorda che l’ipocrisia non è meno dannosa.

Cosa si può fare? La situazione sui territori, e Nonantola non fa eccezione, è tale che le forze politiche, tradizionali e nuove, PD e LeU, saranno difficilmente in grado di garantire, da sole, la riaffermazione di un’amministrazione di centrosinistra alle prossime elezioni.

Vi è stata nell’ultima prova elettorale del 4 marzo una forte emorragia di voti passati ai 5 Stelle e alla Lega.

Le ragioni sono le più diverse: la progressiva e inarrestabile frammentazione e litigiosità nella sinistra e nel PD; le scelte di condotta politica adottate dagli ultimi governi; l’idea che una maggioranza decidente, intesa come veloce, efficiente, capace di risolvere, oggettivamente divisiva, potesse sopperire e avere più efficacia del lavoro duro del confronto, dell’ascolto, della ricerca, dell’approfondimento, della fatica della condivisione e della sintesi.

Bisogna porre rimedio agli errori commessi, alle semplificazioni.

Qui, a Nonantola, nel nostro territorio, vogliamo mettere in campo uno spazio di azione politica in grado di raccogliere tutte quelle energie che non hanno trovato finora le condizioni e gli strumenti per esprimersi.

La seconda

Siamo insegnanti, educatori, agricoltori, ricercatori, operai, medici, artigiani. Non siamo professionisti della politica però con la politica abbiamo interloquito costantemente, in questi anni, dalla nostra prospettiva professionale. Ci prefiggiamo di portare i saperi, le competenze, le intelligenze, le sensibilità e le esperienze maturate nel lavoro sul campo, in un contributo di arricchimento e di sviluppo all’azione di governo della nostra comunità, con proposte programmatiche di accrescimento della visione politica e del profilo progettuale. E di sviluppare anche un percorso di coinvolgimento, di acquisizione dei tanti punti di vista, che possano esplicitarsi nel confronto sulle risposte ai problemi reali della città.

Questo obiettivo lo vogliamo raggiungere con l’analisi, lo studio, l’approntamento di progetti in grado di definire proposte concrete. Per dare credibilità a un progetto è necessario dargli le gambe: la concretezza. Gruppi di lavoro affronteranno i diversi punti indicati nel documento di presentazione della lista, giungendo alla redazione di schede programmatiche.

La linea ispiratrice di ogni nostra azione è che le questioni che portano il nome di “problema” non vadano né evitate né rimosse, ma affrontate e risolte; anche parzialmente, se una soluzione definitiva non è possibile darla: ma di certo occupandosene attivamente.

La terza

Riteniamo inoltre sia indispensabile un’azione convinta e determinata a recuperare la necessaria connessione tra i diversi soggetti che operano sul nostro territorio: istanze di rappresentanza, organizzazioni sindacali, associazioni, forze politiche, comitati. E far sì che escano dai propri ambiti, per riconoscersi, confrontarsi, dialogare.

È necessario ricostruire il quadro di insieme. È una esigenza maggiore di quanto possa apparire: se gli obiettivi da raggiungere, le questioni da affrontare, i problemi da risolvere sono condivisi è più facile darvi soluzione. Una rete che va rigenerata, sviluppata, resa efficace.

Fronteggiare i problemi e i bisogni è l’essenza dell’azione politica.

È una sfida che tutti dobbiamo accettare: è la risposta agli individualismi, allo scoramento, alle paure, alla sfiducia.

E bisogna riattivare le forme della partecipazione attiva, contro il ricorso alle deleghe in bianco, all’astensionismo come forma di protesta.

Queste sono le motivazioni che ci hanno indotto a proporre la lista civica. Una lista con una propria specifica e precisa fisionomia e propri obiettivi, che intende concorrere in coalizione all’affermazione di una amministrazione di Centro Sinistra.

Possiamo partire da un importante patrimonio di esperienze di governo, un valore che non dobbiamo disperdere. Con trasparenza e chiarezza il sindaco Federica Nannetti ha dichiarato la propria disponibilità a ricandidarsi per la prossima legislatura. Riteniamo sia doveroso riaffermare il bisogno di un confronto sereno, di una dialettica utile e proficua tra tutti i soggetti che si propongono l’obiettivo di una coalizione vincente. Adottiamo dunque un metodo inclusivo, che recuperi tutti i contributi più vivi. Raccogliamo e facciamo nostro l’invito a iniziare subito il cammino, partendo dai problemi da affrontare, dai bisogni da corrispondere, dai programmi e dai progetti per Nonantola. E la candidatura a sindaco scaturirà e verrà conseguentemente perfezionata dalla coalizione, unitamente all’individuazione di una rafforzata e qualificata squadra di governo e all’approvazione del comune programma elettorale, impegni ai quali auspichiamo concorrano le forze politiche che costituiscono l’attuale maggioranza e le liste che vorranno contribuire al consolidamento dei valori di solidarietà, di sviluppo della partecipazione e per una comunità aperta, inclusiva, che valorizzi le diversità come ricchezze, che cresca nel soddisfacimento dei bisogni e dei diritti di tutti.

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