I parchi sono le nostre piazze

I parchi sono le nostre piazze

Tutti da piccoli abbiamo giocato nei parchi vicino a casa, arrampicandoci sui giochi e lasciandoci cullare dall’altalena, sono gli spazi preferiti dei bambini, liberi di correre, saltare, esplorare e sperimentare.

Da bambini nei parchi, giardini, cortili, abbiamo inventato nuovi giochi, trasformato ogni cosa con la  fantasia, un bordo di cemento in un aiuola diventava un ponte da oltrepassare, un albero un nascondiglio o un luogo in cui salire e osservare il mondo da un’altra prospettiva, un campetto un luogo in cui sfidarsi in velocità … e il divertimento che si generava in esso, lontano da soluzioni definite, ci ha aiutato a coltivare la nostra creatività.   

E’ cosi, perché i parchi grandi o piccoli che siano, sono i diamanti del nostro mondo, spazi in cui la natura è in equilibrio e dove ad ogni età ci si sente a proprio agio, perché la natura ci attrae, ci offre rifugio e tranquillità.

I parchi ci offrono occasioni di socialità, di conoscenza, sono teatro di aggregazione sociale, di scambi culturali, ci permettono di tessere i fili degli affetti, sono delle piazze dove ci si incontra.  Nei parchi si festeggia qualunque cosa, si inaugura la primavera, si festeggia l’estate e si da il benvenuto all’inverno. 

I parchi ci educano, perché gli spazi verdi ben tenuti ci educano al rispetto all’ambiente ed in generale ai beni pubblici.  Sono il patrimonio per realizzare percorsi di educazione ambientale, progetti naturalistici e didattici nelle sue varie forme e ci permettono di fruire dello stesso in modo più consapevole e naturale. 

Sono sempre di più  anche in Italia,  i progetti educativi che traggono ispirazione dalle esperienze di Asilo nel Bosco del nord Europa. Educare e vivere all’aria aperta è dimostrato apporti benefici in termini di salute, benessere e sviluppo, considerato quanto gli stili di vita della nostra società abbiano drasticamente diminuito il tempo trascorso nella natura.  

I parchi sono decoro, hanno in se tutte le più elementari funzioni paesaggistiche ed architettoniche, i colori e la differente forma delle foglie, dei fiori, delle chiome degli alberi, creano paesaggi vari e piacevoli alla vista, impreziosiscono il volto del paese, sono piacevoli allo sguardo, appagano visivamente e mantengono il necessario  equilibrio uomo e ambiente.

I parchi sono soprattutto il necessario polmone verde, che siano piccoli spazi, aiuole, viali alberati ne abbiamo tutti bisogno. Le piante nei parchi ci fanno ombra, ci riparano, ci danno sollievo nelle giornate calde, ed è talmente naturale la loro presenza che si potrebbe a volte dimenticare di quanto sono importanti per l’uomo.  E invece dobbiamo ricordacelo ogni giorno !!.. perché senza piante, l’ambiente e la vita umana come la conosciamo, non esisterebbe più.

Le piante, concorrono al miglioramento del microclima grazie alla loro funzione termoregolatrice. Secondo uno studio della FAO il posizionamento di piante nelle aree urbane può ridurre la temperatura dell’aria di 2-8 ºC. Gli alberi urbani di grandi dimensioni filtrano gli inquinanti urbani e il particolato fine.  Un singolo albero può assorbire fino a 150 kg di CO all’anno e sequestrare carbonio dall’atmosfera, contribuendo così a mitigare il cambiamento climatico.

Gli alberi opportunamente posizionati intorno agli edifici, possono ridurre del 30% il consumo di aria condizionata e far risparmiare il 20-50% dell’energia necessaria per il riscaldamento.

Gli alberi forniscono habitat, cibo e protezione a piante ed animali, arricchendo così la biodiversità urbana.

La presenza di alberi ed aree verdi nel paesaggio può far aumentare il valore delle proprietà immobiliari del 20%. Hanno anche funzione frangivento e fonoassorbente.

Il verde fa bene alla salute, sono il luogo in cui fare sport.  Oggi c’è una forte riscoperta dell’allenamento a corpo libero all’aria aperta. A confermarlo sono anche gli studi del Peninsula College of Medicine and Dentistry di Plymouth da cui è emerso che l’attività fisica all’aria aperta dà una maggiore sensazione di benessere ed energia e contribuisce a ridurre ansia e depressione.  Interessante lo studio dell’Oxford Brookes University sulla Green Gym, una ginnastica a contatto con la natura, simile al giardinaggio, che prevede vangare, zappare e rastrellare foglie. 

In Giappone, il governo ha finanziato, con quattro milioni di dollari l’anno, studi per accertare gli effetti dello Shinrin-yoku, ovvero una sorta di immersione nei parchi, come medicina preventiva per l’equilibrio psicologico della popolazione.

I parchi ci aprono alla partecipazione attiva. 

Sono sempre di più e diversi i modelli di gestione, valorizzazione e recupero delle aree verdi che coinvolgono gli abitanti dei quartieri,  “soggetti organizzati”, associazioni del territorio, privati, che attraverso pratiche individuali e collettive di cura, manutenzione, pulizia si prendono cura degli spazi verdi. Sono modalità educative da incentivare, dando spazio “soprattutto ai giovani”. Sono molti  i progetti realizzati in Italia con finanziamenti pubblici, per l’installazione di aree gioco, attrezzature fitness outdoor che hanno come obiettivo rendere i parchi luogo di socializzazione, accogliente e vissuto.

E’ bello avere cura dei parchi perché  rafforza e contribuisce alla formazione di una comunità unita. 

E’ per questo che i parchi sono fondamentali, sono tanti temi … un tema ambientale, un tema estetico, un tema sociale, culturale, ricreativo, sono un tema di salute … il verde migliora l’ umore dei cittadini, una semplice passeggiata nel parco, una pausa pranzo con i colleghi, un luogo in cui leggere un buon libro, una festa di compleanno all’aperto, un’ attività di sport,  aiuta a sentirci meglio e contribuisce al nostro benessere.  

Uno studio coordinato dall’Istituto per la bioeconomia del Cnr, pubblicato su Urban Forestry & Urban Greening, ha analizzato la percezione degli spazi verdi urbani da parte dei cittadini durante l’isolamento sociale, in cinque paesi europei e Israele. È emerso un cambiamento, soprattutto nel maggior bisogno di stare all’aria aperta che ha fatto comprendere più che mai l’ importanza di questi.

E anche nel fare turismo da sempre il mio lavoro e la mia passione,  sta crescendo il bisogno di esperienze di viaggio in ambienti in cui è presente un connubio città-natura, arte- ecologia. Cresce il desiderio di percorrere circuiti culturali in ambienti naturali e della vita open air. La vacanza è un occasione per relazionarsi con la natura, non necessariamente recandosi nelle classiche mete del turismo naturalistico (laghi, boschi, campagna, montagne, ecc.), ma scegliendo, più semplicemente anche una località turistica urbana, piccoli borghi storici, dove è possibile coniugare i percorsi dell’arte a quelli della natura, quelli del divertimento a quelli del riposo.

La Convenzione Europea del Paesaggio così come la Carta di Aalborg hanno segnato un passaggio importante, a livello europeo, nello sviluppo di una maggiore consapevolezza sui temi della rigenerazione urbana e di modelli urbani verdi e sostenibili. Nel nostro paese il principale riferimento normativo per il verde urbano è la legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” che ha introdotto una serie di indicazioni per la promozione e l’incremento degli spazi verdi. La legge prevede la messa a punto, a livello comunale, di un bilancio del verde, un catasto degli alberi e incentivi alla piantumazione
E se anche non vogliamo imitare gli eccessi di Melbourne, dove tutti gli alberi in città sono censiti per età e per condizione,  dove il comune ha deciso di creare 77mila account di posta per la vegetazione della città per segnalare danni e malattie (che i cittadini usano anche per inviare lettere d’amore agli alberti), possiamo però perseguire una parte interessante della nostra esistenza, quella che ci fa capire l’importanza delle nostre azioni, la forza di un atto, la bellezza del conoscere e l’ambiente deve essere il punto di partenza di un profondo mutamento culturale, deve diventare elemento unificante di coscienze e volontà che operano per la sua salvaguardia.

Questo articolo ha un commento

  1. Loredana Perfetto

    Complimenti, anche la baracchino rivederla rifatta e bellissimo. Se posso essere utile.

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